venerdì 7 giugno 2013

Day 1155

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Termina l'ottavo episodio della prima stagione dei Soprano e partono i Jefferson Airplanes con "White Rabbit".
E' la fine per cui la posto cosicché, anche voi, non riusciate più a farne a meno.


giovedì 6 giugno 2013

Day 1154

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Brano della giornata: The Doors "People Are Strange". 


mercoledì 5 giugno 2013

Day 1153

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martedì 4 giugno 2013

Day 1152

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In seguito, a ruota, della clip postata ieri, ecco la sequenza ECCELSA della conversazione tra Tony Soprano e sua madre. Questo breve dialogo racchiude tutte le maniacalità tipiche di nonna/madre:
- eccessivo vittimismo;
- pessimismo nei confronti del mondo e del prossimo; 
- idealizzazione a SANTO del defunto marito;
- tentativi plurimi di dar via pezzi di arredamento o suppellettili ai parenti perché convinta di essere sul letto di morte; 
... ecc... ecc... 

E, infine, la parte più inquietante: la gestualità.


lunedì 3 giugno 2013

Day 1151

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Abbiamo iniziato finalmente il monster box di "The Sopranos", il cofanetto con tutte le stagioni.
Innanzitutto, il personaggio di Tony Soprano è davvero meraviglioso, il suo rapporto con la psicanalisi, le papere, i bestioni con cui ha a che fare, i parenti, ...
In molte cose ci si può rivedere e in alcune occasioni avresti voluto avere la sua stessa reazione. 
Un esempio: nel secondo episodio della prima stagione, un suo scagnozzo non riesce a capire come si utilizza il telefono con i tasti di scelta rapida. Tony guarda la scena, si alza ed, infine, lo colpisce con la cornetta. 

10+ ed orgoglio nell'avere l'autografo di James Gandolfini. 


domenica 2 giugno 2013

Day 1150

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Scorrendo su My Movies i titoli dei film in sala mi sono imbattuta in un ulteriore terrificante italico prodotto: "Una notte agli Studios" (di Claudio Insegno, Italia, 2013).
La mia reazione è stata la stessa di Pannofino in "Boris - Il film" (di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Italia, 2011).

Per primo l'abominevole trailer, a seguire la reazione.





sabato 1 giugno 2013

Day 1149

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Terza serata al cinema, questa volta per "Il Grande Gatsby" (di Baz Luhrmann, USA/Australia, 2013). 
Al di là dello stupore della durata, ben 140' per un romanzo di sole 180 pagine, si può dire che ci fossero due supercontinuity:
- la prima, quella condotta da Luhrmann, che ci ha portato al cinema a rivedere "Moulin Rouge", nel caso qualcuno se lo fosse perso; 
 - la seconda, quella che ha circolato anche su Facebook, molto più avvincente, legata al mito di Jack/Leonardo Di Caprio in "Titanic". Stessa posa e quasi evoluzione dello stesso personaggio: secondo questa leggenda Jack, affondato nel 1912, sarebbe riuscito a salvarsi ed arricchirsi per comparire nelle vesti di Gatsby, un personaggio dal passato annebbiato che, quasi a farlo apposta, morirà anch'esso nell'acqua. 
Di Caprio è un predestinato. 

Voto: 7-

 

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